Patrizia Rovere diventa ceramista dopo aver lavorato con l'artista giapponese  Rizü Takahashi. Apprende le diverse tecniche  e nel suo incontro con la terra scopre l'amore per quest'arte ancestrale. Di origine italiana, ha vissuto a Treviso per 25 anni nel 2007 è rientrata in Francia dove  attualmente vive e lavora.

"Nel mio approccio artistico, la prima cosa che mi muove è la sincerità del mio incontro con la terra. Sono profondamente convinta che dove non c'è questa qualità, non ci sia Arte. Come spesso midiceva Rizu, "Domandale se è felice!". La seconda cosa che mi muove è la semplicità. In questo, sono pienamente d'accordo con l'espressione giapponese WABI SABI. "Wabi Sabi è la bellezza dell'imperfetto, impermanente e completo. E' la bellezza delle cose modeste e umili."